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La storia della Farmacia Ricciarelli è una storia di famiglia.

La storia delle farmacie si intreccia, molto spesso, con la storia di intere famiglie che nei decenni hanno tramandato la propria professione e la propria passione di genitore in figlio. Così è anche la storia della nostra attività che, ha visto avvicendarsi dietro al banco tante generazioni della famiglia Ricciarelli.

Farmacia Ricciarelli
Farmacia Ricciarelli

L’atto notarile con cui Aldobrando Ricciarelli acquistava la spezieria, integrato dall’elenco delle sostanze per lo più polveri minerali ed erbe oltre agli strumenti di lavoro.

A Urbino, dal 1774.

Nel 1774 lo speziale Aldobrando Ricciarelli acquistò la già esistente spezieria che dal 1688 era gestita da Ubaldo Cini: l’attività si trovava negli stessi locali dove ancora oggi è operativa, in via Mazzini, a due passi dalla piazza centrale di Urbino.

In questo luogo, al centro della vita di paese, da più di due secoli, i componenti della famiglia Ricciarelli ne portano avanti la tradizione.

La ricerca ha origini antiche.

La spezieria era una bottega-laboratorio dove si preparavano e si vendevano erbe, spezie e medicamenti a base naturale, sia officinali che magistrali. Gli officinali erano riportati nei vari codici scritti, mentre i magistrali erano quelli la cui composizione era indicata dal medico che l’adattava al caso che gli occorreva curare. Lo speziale era un profondo conoscitore delle sostanze chimiche e delle erbe medicinali con cui preparava unguenti, sciroppi, tisane, impiastri, acque profumate, saponi, essenze e perfino liquori. Uno di questi ultimi, con ben 31 erbe, continuiamo a prepararlo ancora oggi per i nostri clienti.

Farmacia Ricciarelli

Il logo dei primi dell’800 della farmacia, anticamente intitolata "Delle due Rose” in cui, sotto la leggenda, campeggia una maestosa figura di donna seduta, rappresentante la Chimica.

Farmacia Ricciarelli

La Farmacia Ricciarelli preparava un prodotto chiamato “teriaca" usato come antidoto per i veleni che conteneva decine di sostanze diverse di cui la più importante era la carne di vipera. La carta intestata della Farmacia del 1883 reclamizzava, oltre alla teriaca, anche una premiata tintura tonico-ferruginosa emato riparante venduta a lire 1,65 e la presenza delle prime specialità industriali estere e nazionali.

Farmacia Ricciarelli

Gli attrezzi di lavoro di un tempo: mortai, distillatori, piani in marmo, bilance, fornelli a legna, pilloliere, vasi, albarelli,bottiglie, scatole in legno di sandalo che non venivano attaccate dai tarli.

Farmacia Ricciarelli

L’importante ruolo del farmacista nella società.

Per moltissimi anni la spezieria non è stata solo una colonna portante per il commercio della città, ma anche e soprattutto un luogo di incontro e dialogo tra le persone più influenti: il medico, il prete, l’avvocato, il reggente… la componente sociale non ha abbandonato la Farmacia nemmeno nei tempi moderni e la figura del farmacista si è confermata nel tempo come un punto di riferimento fondamentale per le famiglie del posto.

Segreti e conoscenze sono state tramandate con cura dalla famiglia ed hanno consolidato, fino ad oggi, una storia fatta non solo di professionalità. Vincenzo Ricciarelli, dietro il bancone dagli anni ’70, ricorda com’era la Farmacia quando, a fianco di sua madre, iniziava la sua carriera.

Farmacia Ricciarelli Farmacia Ricciarelli

Gli scaffali erano pieni di bottiglie scure di estratti con cui creavamo i farmaci liquidi e poi preparavano le pillole, le supposte, le pomate, le cartine contenenti polveri. Le pastiglie Valda erano sfuse in barattoli di vetro che ne contenevano alcuni chili, si vendevano a peso in sacchetti. La cosa più suggestiva era vedere nel retro della farmacia nuotare le sanguisughe in un vaso di vetro trasparente con alcuni litri d’acqua. Sono di colore nero ed hanno aspetto e dimensioni simili alle lumache senza guscio, si vendevano per i salassi.

Il nostro presente, il nostro futuro!

Oggi, Vincenzo continua a lavorare affiancato da sua moglie Rosina e dai suoi figli Mariangela e Marco, la nuova generazione che dopo più di due secoli porta avanti la Farmacia di famiglia. Molte cose sono cambiate e la tecnologia farmaceutica ha fatto passi da gigante, ma ci sono cose che non sono mutate: la passione e il piacere di essere vicini alle persone nell’occuparsi di salute e benessere.

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